Geriatria e gerontologia
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L'educazione dell'adulto - 3  

Probabilmente tra le modificazioni strutturali e funzionali che caratterizzano l'invecchiamento dell'organismo quelle a carico dell'apparato digerente, ad esempio, condizionano in modo errato alcune scelte alimentari dell'anziano indirizzandole verso il consumo di alimenti considerati di facile digestione, ma spesso gravemente carenziati. Alle alterazioni causate dalla senilizzazione organismica vanno aggiunti, nel condizionamento alimentare del vecchio, anche fattori di ordine psicologico e sociale che comprendono abitudini alimentari irrazionali ed inveterate, il ridotto potere economico e, soprattutto, una disinformazione alimentare ancora oggi troppo diffusa in età geriatrica.

Anche l'educazione alimentare, pertanto, rientra con pieno diritto nella formazione geragogica degli adulti ancora in età professionale e non deve risultare soltanto una forma di attività culturale riservata a gruppi ristretti di specialisti e ricercatori. Attraverso gli strumenti della lifelong education, di cui l'educazione dell'adulto è parte fondamentale, una'idonea dottrina nutrizionale deve diffondere ad un gruppo sempre più vasto, alla massa della popolazione, cioè, i temi fondamentali di una nuova dietetica antisenile che sgomberi il campo dai molti pregiudizi e segua lo stesso rigore scientifico con cui sono affrontati gli altri aspetti della prevenzione medica.

Non va tuttavia dimenticato, nella definizione dei rapporti tra educazione e prevenzione in generale, che un miglioramento delle conoscenze in un dato campo non comporta necessariamente un cambiamento rapido e radicale delle abitudini errate. Spesso il geragogista si pone obbiettivi piuttosto ardui, e talora anche utopistici, che non possono essere raggiunti in tempi brevi in quanto la modifica della condotta dell'uomo adulto e delle sue abitudini, che spesso hanno profonde radici nella personalità e nella tradizione, è un processo difficile e graduale, che richiede messaggi ripetuti e protratti nel tempo.

L'educazione, comunque, deve proporsi di ottenere un cambiamento non solo delle conoscenze, ma anche della condotta e quindi degli atteggiamenti umani nei confronti dei problemi relativi alla salute e all'invecchiamento, per trasformarsi così da intervento meramente geragogico in efficace azione preventiva.

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