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Geriatria e gerontologia
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Geriatria, Geragogia e Gerontologia online.

 
 

Il profilo dello studio leonardesco ci sembra possa rappresentare egregiamente la figura emblematica di questo sito formativo che si propone di ospitare testimonianze e studi sulla prevenzione strategica dell'invecchiamento umano, in una contestuale valutazione sia degli interventi somatopsichici che di quelli sociali e geragogici.

Geragogia.net vuole essere un preciso punto di riferimento ed un'occasione di confronto, oltre che per le popolazioni degli adulti e degli anziani, anche per gli studiosi della senescenza che abbiano peculiari interessi educazionali e vogliano provarsi a delineare nuovi profili esistenziali e prospettive migliori per il vecchio di domani.

In primo piano

Defining human aging La definizione dell'invecchiamento in persone sane, vale a dire lo studio dell'insenilimento fisiologico, rappresenta un ambito d'interesse non solo per la disciplina geriatrica, ma anche per la medicina legale e per le varie scienze demografiche ed economiche. Per desumere però dati aventi significato statistico negli individui umani, secondo Anna Giulia Cattaneo, l'osservazione dovrebbe seguire una popolazione abbastanza vasta da permettere il rilevamento di siffatti valori biometrici. All'interno

L'impatto dell'ambiente e dell'arte sui pazienti anziani in una struttura sanitaria Nei paragrafi di questo interessante testo l'Autore mette in chiara evidenza l'influsso che l'ambientazione può dimostrare sul recupero psicofisico da parte dei pazienti anziani in regime di ricovero. Una struttura medica scadente risulta spesso sfavorevole al benessere dell'infermo e tende ad accentuarne l'ansia, l'ipertensione ed un maggiore impiego di farmaci antalgici. All'interno

Comunicare le “cattive notizie”al paziente anziano neoplastico con prognosi infausta: alla ricerca di costruire una “mutua confidenza”. E’ in particolare un’incombenza che tocca, in modo speciale, al geriatra ed all’oncologo quella di comunicare al paziente la prognosi infausta di malattia. E’ quanto vuole rimarcare Emine Meral Inelmen in questo suo interessante editoriale, anche se deve riconoscere che tale compito costituisce una pratica ingrata che spetta, in diversa misura, alla gran parte dei medici in generale. Anche per tale ragione il rapporto tra medico e paziente dovrebbe costituire la parte essenziale nella evoluzione di una formazione clinica. All'interno

Il tormento di doversi separare e la difficoltà di lasciarsi Fare il vero interesse del malato anziano affetto da demenza, sostiene Rita Farneti, vuol dire anzitutto promuovere il comfort del suo corpo sofferente, specie quando il paziente sia in stato avanzato e prossimo a concludere l'esistenza. In tale situazione,infatti, la possibilità del soggetto di mantenere qualche relazione con la famiglia o con altri, rimane limitata al solo rapporto corporale e quindi appare giustificato, soprattutto, portare sollievo fisico a chi si trova in tale contingenza. All'interno

Perché invecchiamo? E'noto che sono state avanzate numerose ipotesi al fine di spiegare il processo dell'invecchiamento, sono teorie che vanno dai mutamenti nell'espressione genica fino alle tesi immunologiche e metaboliche. L'aging è un processo complesso, quindi, sicuramente dovuto a diversi fattori in grado di sommarsi a svariati livelli. Ne consegue che le variazioni molecolari realizzatesi in corso di senescenza , sia pure fisiologica, portano ad alterazioni cellulari che provocano l'invecchiamento degli organi interessati. All'interno

Il dolore nel paziente anziano affetto da demenza: un problema in cerca di soluzione Il dolore, osserva l'editorialista Emine Meral Inelmen, può definirsi genericamente come una qualunque sensazione soggettiva di sofferenza, sia che venga provocata da un male fisico o da turbe psichiche di varia natura. La valutazione della condizione dolorosa si basa in genere sulla comunicazione da parte del soggetto che ne è afflitto, ragguaglio questo che purtroppo viene spesso a mancare con l'aggravarsi del declino cognitivo. Ne consegue che la qualità della vita nei pazienti anziani, specie se affetti da demenza, subisce per tale motivo una compromissione ulteriore. All'interno

Exercise and elderly: not only for healty seniors
La qualità della vita nei soggetti anziani, anche in vario stato di salute, si correla a diversi fattori fisici e psicologici, tanto che ormai è opinione comune che l'esercizio motorio e le attività sociali in genere possono migliorare notevolmente il trend dell'esistenza e di ogni processo biologico involutivo che segue all'età matura. All'interno

Importanza della geragogia in un'Italia sempre più vecchia Il progressivo incremento della durata media della vita è il fenomeno demografico di maggiore interesse degli ultimi decenni. L'aspettativa di vita alla nascita,che in Italia era intorno ai 50 anni nel 1921,di 73.1 anni nel 1980, è attualmente di 79.1 anni per gli uomini e di 84.3 per le donne. All'interno

The telemedicine in geriatric care: updating the progresses usefulness L' espressione di"telemedicina" è una locuzione recente che viene usata per indicare la trasmissione di informazioni riguardanti la salute dei pazienti tramite l'uso di mezzi elettronici. In questo campo nuove tecnologie sono oggi disponibili, altre ancora in corso di studio, ed il loro utilizzo appare in certi casi di particolare interesse geriatrico. All'interno

L'invecchiamento visto come perdita di complessità biologica L'Autore di questo interessante editoriale, Enzo Grossi, argomenta nel corso della Sua esposizione che"l'invecchiamento in generale è caratterizzato da una perdita diffusa della complessità nelle dinamiche che regolano le funzioni fisiologiche" aggiungendo inoltre che "la patologia accentua questo fenomeno anticipando tale perdita di complessità rispetto all'età anagrafica". La domanda che a questo punto si pone alla nostra attenzione, come si è imposta agli studiosi di varie scuole, riguarda in particolare l'occorrenza o meno di una morte per sola vecchiaia sul piano del riscontro pratico, più che su quello speculativo, in relazione al succitato deficit di "complessità". Sul piano statistico, infatti, l'incidenza della morte per sola senectus, o morte naturale, è del tutto trascurabile, per cui l'uomo d'oggi muore sì in una vecchiaia più avanzata, ma non di sola vecchiaia, dato che l'aumento della morbilità generale accentua la menzionata perdita di complessità, già dovuta in parte all'invecchiamento fisiologico. All'interno

La sapienza dei vecchi In questo conciso ed interessante editoriale di Luigi e Matteo Grezzana si prospetta al lettore il vantaggio dell'esperienza e della maturità che appartengono ai nostri vecchi, forse meno istruiti e colti di noi, ma sicuramente più sapienti e con tanto buon senso nell'affrontare i numerosi problemi dell'esistenza. L'invito che ci viene rivolto è quello di tenere sempre presenti gli insegnamenti delle persone anziane, la loro mitezza e tolleranza, lo spirito di sacrificio e la sobrietà, quali necessarie scelte di vita in questa nostra civiltà dei consumi che spesso non ha ritegno, né aspirazioni, né prospettive future. La mente del vecchio ha già fatto un suo percorso di conoscenza e può, quindi, cogliere meglio i significati del mondo reale ed acquisire quella saggezza che dà sapore all'essere in quanto ne rivela il senso più profondo. All'interno

New insight in medicine: can the rejuvenation of knowledge be useful for the older patient? Negli ultimi anni sono comparsi nel campo delle scienze biomediche svariati procedimenti innovativi che si fondano sulla nanotecnologia, locuzione con cui si intende lo studio di manipolazione della materia su scale atomiche e molecolari. Le nanoscienze in generale, tra cui la nanomedicina, costituiscono il punto di convergenza di settori diversi di studio e rappresentano una realtà ormai consolidata nell’ambito della ricerca. I risultati ottenuti si sono infatti dimostrati preziosi ed efficaci per un miglioramento delle cure nell’anziano, in particolare, e si rivelano pertanto destinati soprattutto alle patologie che si registrano nei dipartimenti geriatrici. All'interno

Parkinson's Disease in the elderly: an example of Geriatric Syndrome? La cosiddetta sindrome dell' "anziano fragile" deve considerarsi un'entità clinica complessa, per la quale in letteratrura sono state proposte molte possibili definizioni differenti e spesso fra di loro contrastanti .La descrizione medica di "fragilità" raramente può essere fornita da un singolo sistema alterato, dato che il più delle volte sistemi multipli e diversi sono di fatto coinvolti. A questo proposito gli Autori del presente editoriale hanno proposto a modello il morbo di Parkinson che, per la sua complessità di manifestazioni cliniche, potrebbe essere considerato come un prototipo per meglio comprendere la patogenesi della fragilità e della disabilità fisica nelle persone anziane. All'interno

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