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Geriatria e gerontologia
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Geriatria, Geragogia e Gerontologia online.

 
 

Il profilo dello studio leonardesco ci sembra possa rappresentare egregiamente la figura emblematica di questo sito formativo che si propone di ospitare testimonianze e studi sulla prevenzione strategica dell'invecchiamento umano, in una contestuale valutazione sia degli interventi somatopsichici che di quelli sociali e geragogici.

Geragogia.net vuole essere un preciso punto di riferimento ed un'occasione di confronto, oltre che per le popolazioni degli adulti e degli anziani, anche per gli studiosi della senescenza che abbiano peculiari interessi educazionali e vogliano provarsi a delineare nuovi profili esistenziali e prospettive migliori per il vecchio di domani.

In primo piano

Providing sexual awareness to older adults to enhance their sexuality in later life: breaking down taboos
Lo scopo che si propone il presente editoriale è quello di valutare i motivi per cui la sessualità nei soggetti in età avanzata sia spesso misconosciuta, male interpretata o volutamente ignorata. Informazioni idonee in tale ambito sono senz'altro in grado di giocare un ruolo fondamentale " nel disperdere le molte leggende che adombrano ogni argomento sessuale in periodo anziano". Ci sono parecchi limiti, quindi, ad uno studio sull'erotismo dell'anziano, per quanto una metodologia adeguata possa ridurre notevolmente la loro influenza. All'interno

Abuse and neglect of aged people in aging world population
L'incuria e l'abbandono a cui spesso soggiace la popolazione anziana in diverse nazioni del mondo, rappresenta indubbiamente un grave atto illecito che seriamente affligge lo stato di benessere dei soggetti più deboli, come anche quello dell'intera società. E' infatti un comportamento che non solo riduce il prestigio sociale, ma obbliga anche a interventi costosi ed alla assistenza curativa per rimediare al danno che ne deriva. L'invecchiamento della cittadinanza esige un intervento coordinato, decisivo ed equilibrato, a livello sociale e culturale, operazione che si presenta sempre come ineluttabile ed urgente. All'interno

Hypovitaminosis and aging Il fabbisogno di vitamine a dosaggi ottimali nella popolazione anziana meriterebbe di essere studiato con maggiore attenzione. Secondo l'Autrice del presente editoriale, infatti, sarebbero necessarie in campo nutrizionale linee guida più adeguate all'educazione di questi soggetti nella scelta degli alimenti.
Invece di cibi poveri di calorie andrebbero preferiti alimenti più ricchi di sostanze nutrienti che garantiscano un'assunzione vitaminica che osservi i livelli raccomandati. Una tale integrazione alimentare deve considerarsi particolarmente necessaria negli individui in età avanzata, anche quando si presentino all'apparenza in buona salute, per assicurare loro l'indispensabile assunzione dei micronutrienti necessari. All'interno

The role of cerebral insulin resistance in progression of Alzheimer dementia Nell’aprile prossimo avrà luogo a New York, indetto dall’Accademia delle Scienze, un interessante simposio con lo scopo di fare il punto sull’avvincente ipotesi che riguarda il rapporto tra resistenza insulinica e demenza di Alzheimer. Il dato epidemiologico di un rischio quasi doppio di sviluppare un Alzheimer, nei soggetti affetti da diabete tipo 2, fu il primo avvertimento della possibile interferenza tra queste due forme morbose, apparentemente distinte. All'interno

L'approccio con la morte e col morente. Riflessioni sul contributo del caregiver La capacità di compartecipazione e l'idoneità nell'approccio terapeutico ed emotivo con il soggetto al termine della propria esperienza di vita, è una modalità che impegna integralmente l'operatore sanitario nella sua relazione col morente. Secondo Rita Farneti la competenza nelle cure mediche ed assistenziali, da parte dell'operatore, è in grado di offrire sollievo e conforto a chi soffre ed evita anche, per quanto possibile, il disagio nei rapporti con chi è prossimo alla fine. All'interno

Dieta mediterranea, salute e longevità La dieta mediterranea rappresenta un modello alimentare che è stato studiato scientificamente soprattutto per merito dello scienziato statunitense Ancel Keys ed i cui risultati sono stati confermati anche da numerose altre ricerche, che ne hanno dimostrato l'utilità nella prevenzione non solo delle malattie cardiovascolari, ma anche dei tumori, della demenza di Alzheimer, della malattia di Parkinson e della sindrome metabolica. Gli alimenti principali della dieta mediterranea sono rappresentati dai cereali, dalla frutta fresca e secca, dalle verdure e dagli ortaggi ricchi di fibre e di sostanza antiossidanti, dall'olio extravergine di oliva, dal latte e dai derivati. Questi alimenti, insieme al pane ed alla pasta, vanno consumati giornalmente, mentre più volte alla settimana vanno invece utilizzati i legumi, il pesce, le carni bianche e le uova. La carne rossa va assunta non più di una volta alla settimana e così pure i dolci. Il vino. preferibilmente rosso, ricco di resveratrolo, può essere assunto in quantità moderata (non più di due bicchieri al giorno). Va sottolineato infine che nella dieta mediterranea non ci sono alimenti proibiti in assoluto, ma soltanto cibi che vanno assunti più o meno spesso. All'interno

Taste loss in aging : consequences on health status and treatment In questo articolo di Emine Meral Inelmen si vuole sottolineare come la perdita del gusto, uno dei cinque sensi umani, possa nell'anziano abbassare la qualità della vita e portare inoltre, attraverso una nutrizione povera e malsana, ad un calo ponderale che, in molti casi, non risulta salutare. Qualsiasi variazione nell'assunzione nutritiva, infatti, può condurre il vecchio ad uno stato di malnutrizione con potenziali, serie conseguenze. All'interno

L’esposomica: un approccio potente per valutare le esposizioni ambientali e la loro influenza sulle malattie umane L’esposomica raffigura una nuova materia d’insegnamento e di studio, che si propone di chiarire le cause ambientali delle malattie umane in genere, mediante un’accurata misurazione, direttamente nell’organismo umano, della sua esposizione alle sostanze inquinanti stesse. La disciplina suddetta si presenta oggi, più che la biologia genetica, come un approccio basilare per l’interpretazione di numerosi stati morbosi e, in particolare,della patologia cronica degenerativa correlata alla senescenza. All'interno

Defining human aging La definizione dell'invecchiamento in persone sane, vale a dire lo studio dell'insenilimento fisiologico, rappresenta un ambito d'interesse non solo per la disciplina geriatrica, ma anche per la medicina legale e per le varie scienze demografiche ed economiche. Per desumere però dati aventi significato statistico negli individui umani, secondo Anna Giulia Cattaneo, l'osservazione dovrebbe seguire una popolazione abbastanza vasta da permettere il rilevamento di siffatti valori biometrici. All'interno

L'impatto dell'ambiente e dell'arte sui pazienti anziani in una struttura sanitaria Nei paragrafi di questo interessante testo l'Autore mette in chiara evidenza l'influsso che l'ambientazione può dimostrare sul recupero psicofisico da parte dei pazienti anziani in regime di ricovero. Una struttura medica scadente risulta spesso sfavorevole al benessere dell'infermo e tende ad accentuarne l'ansia, l'ipertensione ed un maggiore impiego di farmaci antalgici. All'interno

Comunicare le “cattive notizie”al paziente anziano neoplastico con prognosi infausta: alla ricerca di costruire una “mutua confidenza”. E’ in particolare un’incombenza che tocca, in modo speciale, al geriatra ed all’oncologo quella di comunicare al paziente la prognosi infausta di malattia. E’ quanto vuole rimarcare Emine Meral Inelmen in questo suo interessante editoriale, anche se deve riconoscere che tale compito costituisce una pratica ingrata che spetta, in diversa misura, alla gran parte dei medici in generale. Anche per tale ragione il rapporto tra medico e paziente dovrebbe costituire la parte essenziale nella evoluzione di una formazione clinica. All'interno

Il tormento di doversi separare e la difficoltà di lasciarsi Fare il vero interesse del malato anziano affetto da demenza, sostiene Rita Farneti, vuol dire anzitutto promuovere il comfort del suo corpo sofferente, specie quando il paziente sia in stato avanzato e prossimo a concludere l'esistenza. In tale situazione,infatti, la possibilità del soggetto di mantenere qualche relazione con la famiglia o con altri, rimane limitata al solo rapporto corporale e quindi appare giustificato, soprattutto, portare sollievo fisico a chi si trova in tale contingenza. All'interno

Perché invecchiamo? E'noto che sono state avanzate numerose ipotesi al fine di spiegare il processo dell'invecchiamento, sono teorie che vanno dai mutamenti nell'espressione genica fino alle tesi immunologiche e metaboliche. L'aging è un processo complesso, quindi, sicuramente dovuto a diversi fattori in grado di sommarsi a svariati livelli. Ne consegue che le variazioni molecolari realizzatesi in corso di senescenza , sia pure fisiologica, portano ad alterazioni cellulari che provocano l'invecchiamento degli organi interessati. All'interno

Il dolore nel paziente anziano affetto da demenza: un problema in cerca di soluzione Il dolore, osserva l'editorialista Emine Meral Inelmen, può definirsi genericamente come una qualunque sensazione soggettiva di sofferenza, sia che venga provocata da un male fisico o da turbe psichiche di varia natura. La valutazione della condizione dolorosa si basa in genere sulla comunicazione da parte del soggetto che ne è afflitto, ragguaglio questo che purtroppo viene spesso a mancare con l'aggravarsi del declino cognitivo. Ne consegue che la qualità della vita nei pazienti anziani, specie se affetti da demenza, subisce per tale motivo una compromissione ulteriore. All'interno

Exercise and elderly: not only for healty seniors
La qualità della vita nei soggetti anziani, anche in vario stato di salute, si correla a diversi fattori fisici e psicologici, tanto che ormai è opinione comune che l'esercizio motorio e le attività sociali in genere possono migliorare notevolmente il trend dell'esistenza e di ogni processo biologico involutivo che segue all'età matura. All'interno

Importanza della geragogia in un'Italia sempre più vecchia Il progressivo incremento della durata media della vita è il fenomeno demografico di maggiore interesse degli ultimi decenni. L'aspettativa di vita alla nascita,che in Italia era intorno ai 50 anni nel 1921,di 73.1 anni nel 1980, è attualmente di 79.1 anni per gli uomini e di 84.3 per le donne. All'interno

The telemedicine in geriatric care: updating the progresses usefulness L' espressione di"telemedicina" è una locuzione recente che viene usata per indicare la trasmissione di informazioni riguardanti la salute dei pazienti tramite l'uso di mezzi elettronici. In questo campo nuove tecnologie sono oggi disponibili, altre ancora in corso di studio, ed il loro utilizzo appare in certi casi di particolare interesse geriatrico. All'interno

L'invecchiamento visto come perdita di complessità biologica L'Autore di questo interessante editoriale, Enzo Grossi, argomenta nel corso della Sua esposizione che"l'invecchiamento in generale è caratterizzato da una perdita diffusa della complessità nelle dinamiche che regolano le funzioni fisiologiche" aggiungendo inoltre che "la patologia accentua questo fenomeno anticipando tale perdita di complessità rispetto all'età anagrafica". La domanda che a questo punto si pone alla nostra attenzione, come si è imposta agli studiosi di varie scuole, riguarda in particolare l'occorrenza o meno di una morte per sola vecchiaia sul piano del riscontro pratico, più che su quello speculativo, in relazione al succitato deficit di "complessità". Sul piano statistico, infatti, l'incidenza della morte per sola senectus, o morte naturale, è del tutto trascurabile, per cui l'uomo d'oggi muore sì in una vecchiaia più avanzata, ma non di sola vecchiaia, dato che l'aumento della morbilità generale accentua la menzionata perdita di complessità, già dovuta in parte all'invecchiamento fisiologico. All'interno

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