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Hypovitaminosis and aging Il
fabbisogno di vitamine a dosaggi ottimali nella popolazione
anziana meriterebbe di essere studiato con maggiore
attenzione. Secondo l'Autrice del presente editoriale,
infatti, sarebbero necessarie in campo nutrizionale
linee guida più adeguate all'educazione di questi
soggetti nella scelta degli alimenti.
Invece di cibi poveri di calorie andrebbero preferiti
alimenti più ricchi di sostanze nutrienti che
garantiscano un'assunzione vitaminica che osservi i
livelli raccomandati. Una tale integrazione alimentare
deve considerarsi particolarmente necessaria negli individui
in età avanzata, anche quando si presentino all'apparenza
in buona salute, per assicurare loro l'indispensabile
assunzione dei micronutrienti necessari. All'interno
The role of cerebral insulin resistance
in progression of Alzheimer dementia Nellaprile
prossimo avrà luogo a New York, indetto dallAccademia
delle Scienze, un interessante simposio con lo scopo
di fare il punto sullavvincente ipotesi che riguarda
il rapporto tra resistenza insulinica e demenza di Alzheimer.
Il dato epidemiologico di un rischio quasi doppio di
sviluppare un Alzheimer, nei soggetti affetti da diabete
tipo 2, fu il primo avvertimento della possibile interferenza
tra queste due forme morbose, apparentemente distinte.
All'interno
L'approccio con la morte e col
morente. Riflessioni sul contributo del caregiver
La capacità di compartecipazione e l'idoneità
nell'approccio terapeutico ed emotivo con il soggetto
al termine della propria esperienza di vita, è
una modalità che impegna integralmente l'operatore
sanitario nella sua relazione col morente. Secondo Rita
Farneti la competenza nelle cure mediche ed assistenziali,
da parte dell'operatore, è in grado di offrire
sollievo e conforto a chi soffre ed evita anche, per
quanto possibile, il disagio nei rapporti con chi è
prossimo alla fine. All'interno
Dieta mediterranea, salute e longevità
La dieta mediterranea rappresenta un modello alimentare
che è stato studiato scientificamente soprattutto
per merito dello scienziato statunitense Ancel Keys
ed i cui risultati sono stati confermati anche da numerose
altre ricerche, che ne hanno dimostrato l'utilità
nella prevenzione non solo delle malattie cardiovascolari,
ma anche dei tumori, della demenza di Alzheimer, della
malattia di Parkinson e della sindrome metabolica. Gli
alimenti principali della dieta mediterranea sono rappresentati
dai cereali, dalla frutta fresca e secca, dalle verdure
e dagli ortaggi ricchi di fibre e di sostanza antiossidanti,
dall'olio extravergine di oliva, dal latte e dai derivati.
Questi alimenti, insieme al pane ed alla pasta, vanno
consumati giornalmente, mentre più volte alla
settimana vanno invece utilizzati i legumi, il pesce,
le carni bianche e le uova. La carne rossa va assunta
non più di una volta alla settimana e così
pure i dolci. Il vino. preferibilmente rosso, ricco
di resveratrolo, può essere assunto in quantità
moderata (non più di due bicchieri al giorno).
Va sottolineato infine che nella dieta mediterranea
non ci sono alimenti proibiti in assoluto, ma soltanto
cibi che vanno assunti più o meno spesso. All'interno
Taste loss in aging : consequences
on health status and treatment In questo articolo
di Emine Meral Inelmen si vuole sottolineare come la
perdita del gusto, uno dei cinque sensi umani, possa
nell'anziano abbassare la qualità della vita e portare
inoltre, attraverso una nutrizione povera e malsana,
ad un calo ponderale che, in molti casi, non risulta
salutare. Qualsiasi variazione nell'assunzione nutritiva,
infatti, può condurre il vecchio ad uno stato di malnutrizione
con potenziali, serie conseguenze. All'interno
L’esposomica: un approccio potente
per valutare le esposizioni ambientali e la loro influenza
sulle malattie umane L’esposomica raffigura una
nuova materia d’insegnamento e di studio, che si propone
di chiarire le cause ambientali delle malattie umane
in genere, mediante un’accurata misurazione, direttamente
nell’organismo umano, della sua esposizione alle sostanze
inquinanti stesse. La disciplina suddetta si presenta
oggi, più che la biologia genetica, come un approccio
basilare per l’interpretazione di numerosi stati morbosi
e, in particolare,della patologia cronica degenerativa
correlata alla senescenza. All'interno
Defining human aging La definizione
dell'invecchiamento in persone sane, vale a dire lo
studio dell'insenilimento fisiologico, rappresenta un
ambito d'interesse non solo per la disciplina geriatrica,
ma anche per la medicina legale e per le varie scienze
demografiche ed economiche. Per desumere però
dati aventi significato statistico negli individui umani,
secondo Anna Giulia Cattaneo, l'osservazione dovrebbe
seguire una popolazione abbastanza vasta da permettere
il rilevamento di siffatti valori biometrici. All'interno
L'impatto dell'ambiente e dell'arte
sui pazienti anziani in una struttura sanitaria
Nei paragrafi di questo interessante testo l'Autore
mette in chiara evidenza l'influsso che l'ambientazione
può dimostrare sul recupero psicofisico da parte
dei pazienti anziani in regime di ricovero. Una struttura
medica scadente risulta spesso sfavorevole al benessere
dell'infermo e tende ad accentuarne l'ansia, l'ipertensione
ed un maggiore impiego di farmaci antalgici. All'interno
Comunicare le cattive notizieal
paziente anziano neoplastico con prognosi infausta:
alla ricerca di costruire una mutua confidenza.
E in particolare unincombenza che tocca,
in modo speciale, al geriatra ed alloncologo quella
di comunicare al paziente la prognosi infausta di malattia.
E quanto vuole rimarcare Emine Meral Inelmen in
questo suo interessante editoriale, anche se deve riconoscere
che tale compito costituisce una pratica ingrata che
spetta, in diversa misura, alla gran parte dei medici
in generale. Anche per tale ragione il rapporto tra
medico e paziente dovrebbe costituire la parte essenziale
nella evoluzione di una formazione clinica. All'interno
Il tormento di doversi separare
e la difficoltà di lasciarsi Fare il vero
interesse del malato anziano affetto da demenza, sostiene
Rita Farneti, vuol dire anzitutto promuovere il comfort
del suo corpo sofferente, specie quando il paziente
sia in stato avanzato e prossimo a concludere l'esistenza.
In tale situazione,infatti, la possibilità del
soggetto di mantenere qualche relazione con la famiglia
o con altri, rimane limitata al solo rapporto corporale
e quindi appare giustificato, soprattutto, portare sollievo
fisico a chi si trova in tale contingenza. All'interno
Perché invecchiamo?
E'noto che sono state avanzate numerose ipotesi al fine
di spiegare il processo dell'invecchiamento, sono teorie
che vanno dai mutamenti nell'espressione genica fino
alle tesi immunologiche e metaboliche. L'aging è
un processo complesso, quindi, sicuramente dovuto a
diversi fattori in grado di sommarsi a svariati livelli.
Ne consegue che le variazioni molecolari realizzatesi
in corso di senescenza , sia pure fisiologica, portano
ad alterazioni cellulari che provocano l'invecchiamento
degli organi interessati. All'interno
Il dolore nel paziente anziano
affetto da demenza: un problema in cerca di soluzione
Il dolore, osserva l'editorialista Emine Meral Inelmen,
può definirsi genericamente come una qualunque
sensazione soggettiva di sofferenza, sia che venga provocata
da un male fisico o da turbe psichiche di varia natura.
La valutazione della condizione dolorosa si basa in
genere sulla comunicazione da parte del soggetto che
ne è afflitto, ragguaglio questo che purtroppo
viene spesso a mancare con l'aggravarsi del declino
cognitivo. Ne consegue che la qualità della vita
nei pazienti anziani, specie se affetti da demenza,
subisce per tale motivo una compromissione ulteriore.
All'interno
Exercise and elderly: not only
for healty seniors
La qualità della vita nei soggetti anziani, anche
in vario stato di salute, si correla a diversi fattori
fisici e psicologici, tanto che ormai è opinione
comune che l'esercizio motorio e le attività
sociali in genere possono migliorare notevolmente il
trend dell'esistenza e di ogni processo biologico involutivo
che segue all'età matura. All'interno
Importanza della geragogia in un'Italia
sempre più vecchia Il progressivo incremento
della durata media della vita è il fenomeno demografico
di maggiore interesse degli ultimi decenni. L'aspettativa
di vita alla nascita,che in Italia era intorno ai 50
anni nel 1921,di 73.1 anni nel 1980, è attualmente
di 79.1 anni per gli uomini e di 84.3 per le donne.
All'interno
The telemedicine in geriatric care:
updating the progresses usefulness L' espressione
di"telemedicina" è una locuzione recente
che viene usata per indicare la trasmissione di informazioni
riguardanti la salute dei pazienti tramite l'uso di
mezzi elettronici. In questo campo nuove tecnologie
sono oggi disponibili, altre ancora in corso di studio,
ed il loro utilizzo appare in certi casi di particolare
interesse geriatrico. All'interno
L'invecchiamento visto come perdita
di complessità biologica L'Autore di questo
interessante editoriale, Enzo Grossi, argomenta nel
corso della Sua esposizione che"l'invecchiamento
in generale è caratterizzato da una perdita diffusa
della complessità nelle dinamiche che regolano
le funzioni fisiologiche" aggiungendo inoltre che
"la patologia accentua questo fenomeno anticipando
tale perdita di complessità rispetto all'età
anagrafica". La domanda che a questo punto si pone
alla nostra attenzione, come si è imposta agli
studiosi di varie scuole, riguarda in particolare l'occorrenza
o meno di una morte per sola vecchiaia sul piano del
riscontro pratico, più che su quello speculativo,
in relazione al succitato deficit di "complessità".
Sul piano statistico, infatti, l'incidenza della morte
per sola senectus, o morte naturale, è del tutto
trascurabile, per cui l'uomo d'oggi muore sì
in una vecchiaia più avanzata, ma non di sola
vecchiaia, dato che l'aumento della morbilità
generale accentua la menzionata perdita di complessità,
già dovuta in parte all'invecchiamento fisiologico.
All'interno
La sapienza dei vecchi In questo
conciso ed interessante editoriale di Luigi e Matteo
Grezzana si prospetta al lettore il vantaggio dell'esperienza
e della maturità che appartengono ai nostri vecchi,
forse meno istruiti e colti di noi, ma sicuramente più
sapienti e con tanto buon senso nell'affrontare i numerosi
problemi dell'esistenza. L'invito che ci viene rivolto
è quello di tenere sempre presenti gli insegnamenti
delle persone anziane, la loro mitezza e tolleranza,
lo spirito di sacrificio e la sobrietà, quali
necessarie scelte di vita in questa nostra civiltà
dei consumi che spesso non ha ritegno, né aspirazioni,
né prospettive future. La mente del vecchio ha
già fatto un suo percorso di conoscenza e può,
quindi, cogliere meglio i significati del mondo reale
ed acquisire quella saggezza che dà sapore all'essere
in quanto ne rivela il senso più profondo. All'interno
New insight in medicine: can the
rejuvenation of knowledge be useful for the older patient?
Negli ultimi anni sono comparsi nel campo delle scienze
biomediche svariati procedimenti innovativi che si fondano
sulla nanotecnologia, locuzione con cui si intende lo
studio di manipolazione della materia su scale atomiche
e molecolari. Le nanoscienze in generale, tra cui la
nanomedicina, costituiscono il punto di convergenza
di settori diversi di studio e rappresentano una realtà
ormai consolidata nellambito della ricerca. I
risultati ottenuti si sono infatti dimostrati preziosi
ed efficaci per un miglioramento delle cure nellanziano,
in particolare, e si rivelano pertanto destinati soprattutto
alle patologie che si registrano nei dipartimenti geriatrici.
All'interno
Parkinson's Disease in the elderly:
an example of Geriatric Syndrome? La cosiddetta
sindrome dell' "anziano fragile" deve considerarsi
un'entità clinica complessa, per la quale in
letteratrura sono state proposte molte possibili definizioni
differenti e spesso fra di loro contrastanti .La descrizione
medica di "fragilità" raramente può
essere fornita da un singolo sistema alterato, dato
che il più delle volte sistemi multipli e diversi
sono di fatto coinvolti. A questo proposito gli Autori
del presente editoriale hanno proposto a modello il
morbo di Parkinson che, per la sua complessità
di manifestazioni cliniche, potrebbe essere considerato
come un prototipo per meglio comprendere la patogenesi
della fragilità e della disabilità fisica
nelle persone anziane. All'interno
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